Usi e Prodotti della Canapa

La Canapa è una pianta dai numerosi utilizzi e proprietà.
Fin dall’antichità è stata impiegata per la creazione di tessuti, medicinali , farmaci e droga (marijuana).

Tessuto con la Canapa

tessuto-canapaSu base annua un acro di canapa produce circa 500 kg di fibra grezza, più o meno quanta ne viene prodotta dal raccolto di due o tre piantagioni di cotone.

La pianta di cotone cresce solo in ambienti temperati e le risorse idriche utilizzate per l’irrigazione dei campi sono considerevoli, seconde solo a quelle impiegate negli allevamenti intensivi (circa 10.000 litri d’acqua ogni kg di cotone); la canapa è al contrario tollerante ai climi più rigidi e le sue piantagioni non necessitano di abbondante acqua per crescere e prosperare.
Il cotone richiede inoltre una grande quantità di pesticidi ed erbicidi, basti pensare che il 25 % dell’uso di questi diserbanti a livello mondiale viene impiegato nel ciclo di produzione del cotone. La canapa invece non richiede pesticidi ma soltanto un uso moderato di fertilizzanti.

La fibra di canapa è più resistente e robusta del cotone ma al contempo, se si opera una pettinatura prolungata, risulta essere maggiormente morbida e soffice. I tessuti e i capi realizzati con questo materiale durano due volte più a lungo di quelli realizzati in fibra di cotone, lasciano traspirare la pelle e sono isolanti termici.

Carta con la Canapa

Su base annua un ettaro di canapa produce tanta carta quanto 4 ettari di foreste. Una volta estratta la fibra tessile o dopo aver raccolto i semi, rimangono la stoppa e il canapolo (parte legnosa), che non sono semplici sottoprodotti bensì materie prime a tutti gli effetti.

Con la stoppa si può infatti fabbricare carta di alta qualità; con le fibre cellulosiche del legno si può produrre carta di giornale e cartone. La qualità della carta di canapa è inoltre superiore a quella della carta prevalente oggi in commercio, può durare anni senza degradarsi e può essere riciclata molte volte.
L’uso di sostanze tossiche nel processo di produzione della carta di canapa è molto limitato poiché per rendere la carta completamente bianca è sufficiente un trattamento al perossido di idrogeno (acqua ossigenata) invece dei composti a base di cloro necessari per lo sbiancamento della carta tradizionale prodotta da fibre legnose. Il ruolo giocato da questi composti chimici nell’allargamento del buco nell’ozono è attestato dalle ARPA.

Le agenzie regionali per la protezione ambientale sottolineano infatti che l’emissione in atmosfera di composti organici del cloro, del fluoro e del bromo ha provocato una riduzione dello strato di ozono stratosferico.
Per quanto riguarda l’efficienza allocativa dei fattori produttivi e quindi il rapporto tra i vari input impiegati per generare un certo output, soprattutto in considerazione dei tempi di produzione e dei costi tecnologici e ambientali associati, va considerato che ci vogliono anni per far crescere alberi che siano pronti per produrre fibre legnose mentre la canapa è pronta solo 120 giorni dopo la sua semina.

Plastica e cosmetici

La canapa può inoltre essere usata per produrre materiali sostituitivi della plastica che siano al contempo forti e durevoli ma sicuramente più eco-friendly dei derivati dal petrolio.

Materiali bio-plastici prodotti usando scarti del processo di trasformazione della canapa hanno infatti le stesse proprietà della plastica petrolchimica ma sono più leggeri oltre ad essere biodegradabili e compostabili. Possono essere usati per il confezionamento di prodotti alimentari ma anche come materia plastica sostitutiva dell’acido polilattico, usato soprattutto nell’industria della stampa 3D.

Altri prodotti derivati del petrolio come ad esempio la paraffina (paraffinum sulle etichette), oppure i petrolati (PEG E PPG sulle etichette) sono sostanze di sintesi del petrolio che vengono impiegate nella produzione di prodotti cosmetici o di detersione: questi prodotti sono nocivi per l’uomo e per l’ambiente, non lasciano traspirare la pelle e possono generare gravi irritazioni cutanee.

Automobili e combustibili

canapa-automobileIl primo ad intuire che si potesse alimentare un veicolo con del combustibile vegetale fu Henry Ford, fondatore di una delle più grandi case automobilistiche d’America, che nel 1925 rilasciò una intervista al New York Times nella quale affermava che “Il carburante del futuro sta per venire dal frutto, dalla strada o dalle mele, dalle erbacce, dalla segatura, insomma, da quasi tutto.

C’è combustibile in ogni materia vegetale che può essere fermentata e garantire alimentazione. C’è abbastanza alcool nel rendimento di un anno di un campo di patate utile per guidare le macchine necessarie per coltivare i campi per un centinaio di anni”. Più tardi diede il compito al suo team di ingegneri di realizzare la prima bio-vettura al mondo composta interamente in fibre di canapa, biodegradabile e dieci volte più leggera delle auto con carrozzeria d’acciaio. La Hemp body car, così fu chiamata l’auto, poteva essere alimentata con l’etanolo di canapa, ovvero la canapa distillata, ad emissioni zero.

Il metodo attraverso cui può essere prodotto questo bio-combustibile è detto pirolisi processo attraverso cui si fanno fermentare i succhi e gli oli ottenuti dalla pianta in completa assenza di ossigeno.

Alimenti a base di Canapa

Le proteine che assumiamo giornalmente vengono scomposte dal nostro corpo in modo da produrre aminoacidi riassemblabili in tessuto proteico nuovo. Questo processo di sintesi proteica è fondamentale per la rigenerazione cellulare. Ci sono però aminoacidi, chiamati essenziali, che non possono essere sintetizzati dal nostro corpo e vanno assunti attraverso l’ingerimento di alimenti specifici.

I semi di canapa contengono 8 di quegli amminoacidi essenziali utili al funzionamento del nostro corpo (leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina) rendendolo uno degli alimenti più nutrienti possibili.
I semi di canapa sono considerati quindi un alimento “proteico completo” adatto alla prevenzione del colesterolo alto, dell’asma, della sinusite, dell’artrosi, della tracheite e delle malattie legate all’apparato cardiocircolatorio. Con i semi di canapa può essere prodotta una vasta gamma di prodotti alimentari tra cui olio, farina, pasta, biscotti, veggie burgers, burro, formaggio e latte e molto altro ancora.

Medicinali e Farmaci con la Canapa (CBD)

La cannabis contiene centinaia di componenti e più di una sessantina di cannabinoidi. I più studiati e conosciuti sono il THC e il CBD che sono anche tra i cannabinoidi maggiormente presenti nella cannabis. Gli usi medicali e curativi sono numerosi ed è obbligatorio il consulto di un medico per poter essere prescritti come farmaci (informazioni ufficiali).

Cannabis light

cannabis-lightLa regolamentazione italiana tiene in considerazione solo il THC come principio drogante, perciò esiste un tipo di erba legale spesso chiamata erroneamente marijuana legale, commercializzabile per usi tecnici o di ricerca e sviluppo.
Weeder commercializza e consegna a casa solo i migliori tipi di Cannabis Light coltivati in Italia, certificati e senza l’utilizzo di pesticidi, con un servizio di delivery in meno di 60 minuti.
Oltre alle infiorescenze di canapa legale vengono prodotte le resine comunemente chiamate hashish.

 

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