Malattie Croniche e Dolori cronici curati con la Canapa

Fin dall’antichità la cannabis è stata impiegata per curare dolori cronici. Purtroppo su poche sostanze ci sono tanti stereotipi come sulla canapa. Se da un lato canapa è sinonimo di “marijuana”, “sballo”, “droga” e “canna”, dall’altro la si definisce genericamente come un’erba curativa, che forse, in qualche modo, è in grado di medicare il nostro corpo. Ma anche su questo non se ne sa granchè.

La canapa, nella versione in cui la trovate su Weeder, non è soltanto una sostanza perfettamente legale, che potrebbe essere ideale per rilassarsi e dare al nostro un corpo un po’ di respiro, soprattutto dopo una giornata stressante o combattere un dolore fisico; è anche figlia legittima di una famiglia nobilissima, da cui provengono farmaci dalle potenzialità eccezionali. L’erba che proponiamo è frutto di grandi sforzi e ricerche, per sfruttare al massimo le qualità di questa pianta contro malattie terribili, spesso incurabili.

Uno dei pionieri di questa ricerca è il chimico Markus Ludi, dell’Università di Berna. Già negli Anni Novanta – quando molti colleghi gli consigliavano di smettere – era uno dei pochi a credere nel potenziale medico della canapa. Grazie ai suoi sforzi, il suo Laboratorio di Burgdorf, nel Canton Berna, ora produce un medicamento in gocce, estratto dai fiori di Cannabis. Questo viene prescritto nel dare sollievo a malati gravi, martoriati da tagli, ferite, infezioni e bruciature.

Le potenzialità della canapa però sono enormi – non si fermano qui. Un altro protagonista di questo mondo – il Dottor Manfred Fankhauser, di Langnau – l’ha utilizzata con successo in forma di tintura. Oggi ricorda il caso di un bambino affetto da una grave patologia congenita.
“Aveva spasmi estremi e gridava in permanenza dal dolore. I suoi genitori erano disperati. Con la canapa non lo abbiamo guarito, ma gli spasmi si sono sensibilmente ridotti.”

Anche le parole del Dottor Claude Vaney, Primario di neurologia alla clinica bernese di Crans-Montana, nel Vallese, sono molto convincenti.
“Lo sballo della marijuana non fa per me. E anzi, condanno il suo uso ricreativo. Ma la canapa è un medicamento».
In passato, il Dottor Vaney ha ricevuto dei fondi dalla Confederazione Elvetica per studiare gli effetti della Cannabis su malati di sclerosi multipla.
I risultati dello studio, il primo in Svizzera e tra i pochi al mondo, confermano la sua intuizione. “La spasticità obiettiva, quella misurata, non cambiava. Quella soggettiva invece sì: i malati dicevano di sentirsi meglio e di notte dormivano più facilmente”.

A rivolgersi a questo neurologo di 63 anni non sono soltanto i malati di sclerosi multipla, una patologia incurabile che colpisce migliaia di persone nel mondo. Ci sono anche persone che soffrono di traumatismi midollari (a causa di un incidente stradale, o di una caduta), di fibromialgia o di forti emicranie. “Dico loro di iniziare con piccole dosi, magari in presenza di altre persone, e di vedere come va. Su una cosa insisto: la canapa allevia i dolori, ma non cura la malattia”.

Il professor Rudolf Brenneisen ha passato quasi trent’anni a studiare le piante psicotrope e i principi attivi della Cannabis. A capo del Gruppo di lavoro svizzero per i cannabinoidi in medicina, l’ex consulente del Laboratorio sui Narcotici delle Nazioni Unite sostiene che la pianta ha ancora molto da offrire. “Non ne conosco un’altra con il suo potenziale”, afferma.

Ma fra gli Stati in cui la canapa viene ricercata, e usata, come un forte antidolorifico non c’è soltanto la Svizzera. Negli Stati Uniti, per esempio, La cannabis sta guadagnando popolarità come trattamento tra i pazienti con artrite perché può ridurre dolore e gonfiore.
Quando si è affetti da artrite, o da altri tipi di malattie reumatiche come la gotta, il lupus, la fibromialgia e l’artrite settica, il dolore cronico insito nel corpo può portare il paziente a stare molto male. E così, negli Stati Uniti, molti cercavano sollievo in antidolorifici derivati dalla morfina e simili, col risultato, a volte, di diventarne dipendenti.
Poi i prodotti a base di canapa hanno rivoluzionato il mercato, dando finalmente un’alternativa efficace e naturale a queste soluzioni.

Non parliamo soltanto di soldi, ma di vite umane.

Negli Stati in cui la cannabis è legale e molte persone stanno consumando i derivati della cannabis invece degli antidolorifici, le morti per uso medico di oppiacei sono diminuite del 25 per cento(pagina statistica usa).

Un’altra applicazione molto utile della canapa è quella che coinvolge i malati di cancro.

Allo stato attuale delle ricerche, si può concludere che effettivamente i cannabinoidi, composti derivati dalla marijuana, sono utili per il trattamento di nausea e vomito indotti dalla chemioterapia. Secondo il Professor Paolo Poli, presidente della Società scientifica di ricerca sulla cannabis (Sirca) e direttore della Terapia del dolore del Gruppo ospedaliero San Donato di Como e Monza, è una verità scientifica ben consolidato.
“Si tratta di effetti che conosciamo ormai da anni” commenta. La canapa è promossa anche per il trattamento del dolore cronico, in particolare per gli spasmi associati alla sclerosi multipla. “La cannabis è utile in tutte le patologie del sistema nervoso centrale come Sla, Parkinson e contro gli spasmi. Anche in casi di lesioni midollari e di crisi convulsive in bambini farmacoresistenti. Con la fibromialgia dà risultati eccezionali ed è in via di pubblicazione un mio studio sul tema.” spiega Poli.

La letteratura medica in merito alla canapa, e le sue facoltà, è cresciuta in modo impressionante.
“C’è stata un’esplosione di letteratura sin dal 1999. Abbiamo passato in rassegna centinaia di abstract”, spiega Robert Wallace, docente di epidemiologia presso l’Università dell’Iowa – College of Public Health.

Sulla base di questi presupposti, è lecito pensare che siamo soltanto all’inizio. Molto probabilmente nei prossimi anni verrano fuori ulteriori sviluppi, per l’utilizzo della canapa sia in ambito medico che ludico.
Nel frattempo una cosa è certa: poche piante come la canapa hanno un tale potenziale antidolorifico, quasi nessuna così naturale e con cosi poche controindicazioni. Quando si sta alla larga dagli stereotipi, è davvero facile capire che le sue potenzialità sono enormi.

Noi di Weeder lo sappiamo e per questo cerchiamo di raccogliere i migliori prodotti possibili, pensato per le vostre esigenze.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *