Effetti, Usi e Benefici del Cannabinoide CBD

benefici-cbdL’uso della Cannabis a fine terapeutici continua ad essere una questione politicamente scottante.

Sebbene i derivati della Canapa siano usati da millenni (Origini e Storia della Canapa), le preoccupazioni riguardanti la pericolosità legata all’abuso di cannabis ha portato la marijuana ad essere dichiarata illegale già dal 1930 negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo.

Solo in tempi recenti la marijuana e i relativi componenti chimici sono stati rivalutati da parte della comunità scientifica internazionale che si è trovata ad ammettere che uno dei componenti fondamentali della Cannabis, il CBD o cannabidiolo, si è dimostrato essere molto efficace nella cura e nel trattamento di numerose patologie e su un ampio spettro di disturbi.

Molti ricercatori credono quindi che negare o trascurare le proprietà benefiche del CBD a fronte di credenze errate ed allarmiste sia semplicemente inaccettabile.

Cos’è il CBD

Il CBD è uno dei 60 componenti che si trovano nella Canapa appartenente alla classe degli agenti chimici chiamati cannabinoidi. Fino ad ora il componente su cui è stata posta maggiore attenzione è stato il THC (tetraidrocannabinolo), il più noto principio attivo della cannabis e sostanza ritenuta psicotropa se si trova nella pianta in una concentrazione superiore allo 0,2 %, impostando lo 0,6 % come soglia consentita adesso dalla legge (Regolamento PAC 1307/2013 ).

Il CBD a differenza del THC è la maggiore sostanza non psicoattiva della Cannabis Sativa.
Secondo uno studio del 2013 pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology, tra i benefici del CBD possono essere annoverati quelli anti infiammatori, anticonvulsivanti, antiossidanti, antiemetici, ansiolitici, antipsicotici e può quindi fungere da base per la preparazione di medicinali utili al trattamento delle neuro-infiammazioni, dell’epilessia, dell’ansia e della schizofrenia.

Come funziona il CBD

Le ricerche mostrano che tutti i cannabinoidi si comportano come molecole-ligando, donando elettroni ad una proteina recettore bersaglio e causando in essa una trasformazione che produce un effetto biologico.

Il THC a differenza del CBD sembrerebbe legarsi in maniera migliore ai recettori CB1, i quali sono particolarmente abbondanti in zone del cervello connesse alla coordinazione, al movimento, al dolore, all’emozione, alla memoria, alla percezione sensoriale a alle funzioni endocrine ed anche ai recettori CB2 che si trovano prevalentemente nell’area del cervello che regola il sistema immunitario.

A questo funzionamento pare attribuirsi l’effetto psicotropo del THC, assente nel CBD il quale conserva però proprietà e benefici utili in campo medico.

Benefici legati all’uso del CBD:

1 –Sclerosi Multipla: prove scientifiche suggeriscono che i cannabinoidi possono essere molto utili nella modulazione del dolore inibendo alcuni trasmettitori neuronali. Uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Experiment Medicine ha riportato che il CBD sopprime in maniera significativa le infiammazioni croniche e il dolore neuropatico nei roditori senza causare tolleranza analgesica. Secondo una meta-analisi condotta in Canada nel 2007 la combinazione di CBD e THC può essere efficace nel trattamento del dolore neuropatico derivante dalla sclerosi multipla. (Link ufficiale)

2 – Schizofrenia: le ricerche mostrano che i benefici del CBD includono la produzione di effetti antipsicotici e quindi la marijuana può essere usata in pazienti affetti da schizofrenia (Link ufficiale)

3 – Ansia, disturbo ossessivo-compulsivo della personalità: Ricerche dimostrano che in soggetti aventi un disturbo ossessivo-compulsivo della personalità, ansia sociale oppure un disordine da stress post-traumatico il CBD ha affetto ansiolitico e riduce significativamente l’ansia. (Link Ufficiale) Uno studio del 2011 teso a comparare gli effetti della somministrazione di CBD a pazienti che si accingevano a fare una simulazione di public-speaking ha dimostrato che il CBD riduce l’ansia e il disagio aumentando le performance dello speech. (Link Uficale)

4 – Cellule mutate: Vi sono inoltre molte dimostrazioni che assurgono il CBD ad agente antiproliferativo con effetti proapoptotici inibenti quindi la migrazione di cellule cancerogene, la loro adesione e invasione nel corpo umano. (Link Ufficiale) Uno studio del 2006 pubblicato sul Journal of Pharmocology and Experimental Therapeutics dimostra inoltre per la prima volta che il CBD inibisce selettivamente la crescita di differenti tumori al seno. (Link Ufficiale)

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